Un progetto di
Che razza di storia
Nel 1938 l’Italia fascista preparò e avviò la persecuzione dei cittadini ebrei: migliaia di persone si trasformarono in altrettanti perseguitati, non per qualcosa che avessero fatto ma, semplicemente, per ciò che erano. Privazione dei più elementari diritti, allontanamento forzato dalle scuole e dai luoghi di lavoro, confisca dei beni: queste le tappe che condussero molti di loro, dopo il 1943, a un destino tragico, consumatosi nei campi di internamento e sterminio.
Il nostro obiettivo è ambizioso: diffondere la consapevolezza su una pagina tanto cruciale quanto poco conosciuta della nostra storia attraverso un’installazione multimediale di grande valore educativo e formativo e un ricco programma di eventi (www.1938-2018.museodiffusotorino.it).
Per realizzare questo progetto abbiamo bisogno del contributo di tutti: un aiuto economico, ma anche un modo per prendere posizione con noi.
Il tuo contributo servirà a sostenere la realizzazione di un’installazione, pensata per far capire cosa accadde allora ma anche per interpretare i fenomeni di intolleranza, di discriminazione e di razzismo che in modo preoccupante stanno nuovamente emergendo. Offriamo a tutti la possibilità di fare qualcosa per un mondo libero dal pregiudizio e dalla discriminazione.
Il tuo nome, o il nome della persona alla cui memoria volessi dedicare questo contributo, sarà ricordato tra coloro che hanno reso possibile il progetto.
1938-2018. A 80 anni dalle leggi razziali è un progetto promosso dal Polo del ‘900, dall’Università degli studi e dalla Comunità Ebraica di Torino; coordinato dal Museo Diffuso della Resistenza, è stato avviato grazie a un primo sostegno assicurato dalla Compagnia di San Paolo e dall’Università.